Plexiglass e arte


Plexiglass e arte, la contemporaneità prende corpo

Moltissimi artisti ormai utilizzano il plexiglass come materiale per le loro opere creando giochi di trasparenze e stampe data la planarità della superficie del plexiglass, perfetta per stampare foto e immagini di tutti i tipi e tutte le dimensioni. Ad esempio, nel 2012 a Roma si è svolta la mostra “ROMA PUNTO ZERO: ITINERARI D’ARTE CONTEMPORANEA A ROMA” a cui ha partecipato anche Vincenzo Ceccato con l’opera “Transizione” realizzata con tecnica mista su plexiglass e tela.

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Vincenzo Ceccato “Transizione” 2012 – tecnica mista su Plexiglass e tela

Plexiglass e arte, la fotografia prende un’altra forma

Ricordiamo poi anche la fotografa tedesca Ulrike Bolenz, che ferma immagini di corpi, manipola le foto con tecniche diverse, poi sovrappone foto e negativi e trasferisce tutto su fogli di plaxiglass, per l’ultimo passaggio utilizza il colore. Altre volte l’artista utilizza dei supporti in resina, ottenendo risultati emozionanti.   

Plexiglass e arte

Plexiglass e arte, la pittura ha un nuovo volto

Per finire ricordiamo Yosman Botero pittore “oleografico”. I suoi ritratti infatti sono realizzati in 3 dimensioni proprio grazie al supporto in plexiglass, di cui assembla diversi strati. Le figure in movimento assumono profondità e fascino. Un’idea semplice che può aiutare a modernizzare una tecnica artistica tra le più belle che hanno attraversato e ancora attraversano la nostra immaginazione

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